Happiness is a warm…

Non riesco a fare a meno di chiedermi se siano vere tutte queste “felicità” che la gente sbandiera in giro… Sono profondamente convinto che ognuno possieda la sua personale visione della felicità e che debba godersela fino in fondo…Ma molto spesso mi sembra tutta una recita, una messinscena, un copione da rispettare, legato inesorabilmente a “quello che bisogna fare”. Qualcuno addirittura ha l’ardire di scrivere che ha trovato il motivo per cui valga la pena vivere, identificato in un’altra persona…

Sono un’arrogante, e nella mia arroganza penso che tutte queste cose siano finte solo per il fatto che sono diverse da quello che penso io, che alla fine non penso niente. Forse ho ragione, forse ho torto, forse sono invidioso, non lo so… So solo che mi sento troppo giovane per sapere davvero cosa è per me la felicità, e persone altrettanto giovani che dichiarano di possederla mi sembrano come offuscati da quello che hanno…

Io ho vissuto la felicità (o almeno credo) vivendola con e in un’altra persona, il sognare il nostro futuro, tutte le belle cose da libro rosa adolescenziale… e poi tutto è sfumato così. Ho preso armi e bagagli e ho abbandonato una vita che non mi apparteneva, soffocante, assurda, intrisa di ridicole regole sociali, senso del dovere e soprattutto di colpa. Non sono diventato nè un barbone, nè un hippy, niente di tutto ciò. Cerco di vivere la mia vita da studente quasi 24enne… Cerco di pensare a quello che voglio e a come ottenerlo. Mi sento moderatamente felice, non ho per fortuna grosse cose di cui lamentarmi. So che da un momento all’altro potrei essere felicissimo per una piccola cosa passata per caso. E di questo sono contento.

Ecco è questo che mi chiedo: è questa la mia felicità o è solo un riempitivo in attesa di vivere la felicità che vivono le persone di cui sopra, con un compagno fisso, con le loro abituni, i loro doveri, i loro svaghi?

Io voglio continuare a costruire me stesso, voglio godere quello che vivo e quello che vivrò. Ma sono forse un pazzo disadattato? Uno che si costruisce la sua nicchia sicura? Uno che non può o non vuole vivere la felicità come il resto del mondo e per questo se ne tira fuori? Oppure sto solo seguendo il mio percorso, che ho scelto come meno inquadrato e più aperto? Ultimamente l’incertezza è una mia buona amica; come ho sentito dire una volta “Il bello dell’incertezza è che mi fa pensare che tutto possa succedere”. Vivo nell’incertezza e cerco di giocarci, vincere, perdere, sbagliare, far bene. Sento che anche se le “seconde possibilità” non ci sono sempre, però abbiamo sempre “un’altra possibilità”. Una possibilità che porterà da qualche parte forse sicuramente diversa dalla prima, ma non meno vera o eccitante…

Non so… e di questo sono sicuro.

~ di wayfarer1984 su 28 Giugno 2008.

Una Risposta to “Happiness is a warm…”

  1. l’importante, come diceva qualcuno, è essere sicuri dei propri dubbi. E’ già un buon punto di partenza.

Lascia una Risposta