Risveglio

Ancora

ancora continui

ancora continui a popolare

ancora conitinui a popolare ciò che

ancora continui a popolare ciò che non è più tuo

ancora continui a popolare ciò che non è più tuo, che ho voluto non fosse più tuo…

ancora continui a popolare ciò che non è più tuo, che ho voluto non fosse più tuo… negli incubi,

ancora continui a popolare ciò che non è più tuo, che ho voluto non fosse più tuo… negli incubi, nelle giornate,

ancora continui a popolare ciò che non è più tuo, che ho voluto non fosse più tuo… negli incubi, nelle giornate, nell’acqua di un mare che non ci è mai appartenuto.

Perché?

E’ così difficile? E’ forse impossibile. O forse è solo la vecchia questione di tempo.

Mi sveglio che ancora ti penso, e piango come un bambino a causa di ciò che ci ha distrutti ancor prima di crescere, a causa di ciò che ci ha condannati con i suoi preconcetti, i suoi pregiudizi, il suo egoismo e la tua fragilità, il tuo rifiuto a lottare, le false promesse e i finti sogni… mi scopro ancora scottato.

~ di wayfarer1984 su 10 Agosto 2008.

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